Marco Giovenale

breralog         Linguaggi transmediali Progetto didattico Scuola di Grafica d’arte

Marco Giovenale

    modera Italo Testa

Venerdì 12 aprile ore 15 Aula 25
Accademia di Brera

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L’ultimo incontro del workshop è con Marco Giovenale in dialogo con Italo Testa curatore letterario del progetto. Il workshop incentrato sulle interazioni tra arte visiva e poesia, ci porta ad affrontare la questione dei linguaggi nei vari metodi espressivi e delle relative declinazioni possibili. La ricerca include tutti gli aspetti legati al linguaggio visivo dalla grafica d’arte contemporanea al libro d’artista come forma espressiva storicizzata, ma anche della fotografia e dello storytelling. La narrazione non solo si fa immagine ma l’immagine si “traduce” in parola, azione, segno.

Come un affanno, o una lettera di MG

Fin da prima della fondazione degli spazi web gammm.org (2006) e slowforward.net (2003), e da prima della collaborazione-libro Curvature (con la fotografa Francesca Vitale, ed. La camera verde, 2002) o della mostra La natura del mondo che includeva i testi tutt’ora inediti di Ossidiane (ad accompagnare opere della stessa artista presso la galleria Al ferro di cavallo, in via di Ripetta, a Roma, nel 2001), ma sconfinando nei due decenni precedenti direi fin dalle sperimentazioni verbali-grafiche, tra anni Ottanta e Novanta, mai – confesso – mai sono riuscito a pensare il flusso immagine-scrittura-scultura-installazione-grafema-traccia-segno come somma di entità “discrete”, con ciò scomponibile in elementi. (Come fossero entità isolate, separabili da un regime di complessità di codice).

            In occasione di questo incontro all’Accademia di Brera, cercherò di spiegarmi – o complicarmi – meglio. Cercherò di mostrare, e problematizzare, cosa questo significhi in concreto nel mio percorso e lavoro in prosa, in poesia, e (unitamente, appunto) sul versante che si direbbe “propriamente” visivo, verbovisivo, grafico, e asemantico.

            Dalle Curvature, attraverso La casa esposta (Le Lettere, 2007) e Shelter (Donzelli, 2010) fino a Strettoie (Arcipelago Itaca, 2017) e Quasi tutti (2010 e 2018, ed. definitiva Miraggi), e all’Enciclopedia asemantica (IkonaLíber, 2019). Con un’attenzione specifica a questi ultimi tre titoli.

            Sempre trafficando fra pagine di libri e fogli volanti, coperti di strani segni.

            Sempre in dialogo con gli studenti.

Marco Giovenale (1969) lavora come consulente editoriale, editor, curatore indipendente, lettore per case editrici, traduttore dall’inglese (ha avuto collaborazioni con Il Mulino, Ponte alle Grazie, Donzelli, Fazi, Salerno, Zanichelli), docente. Tiene corsi di letteratura presso la sede centrale dell’università popolare Upter, a Roma. Per la stessa università, co-dirige il Centro di poesia e scritture contemporanee. È tra i fondatori di gammm.org (2006), sito di materiali sperimentali. Collabora con http://www.rivistasegno.eu/, «l’immaginazione» e «alfabeta2». È redattore di vari spazi web italiani e non. Cura la collana “SYN – scritture di ricerca” per le edizioni IkonaLíber.

Alcuni suoi libri di poesie: La casa esposta (Le Lettere, 2007), Shelter (Donzelli, 2010), Storia dei minuti (Transeuropa, 2010), In rebus (Zona, 2012, con i testi vincitori del Premio Antonio Delfini 2009), Delvaux (Oèdipus, 2013), Maniera nera (Aragno, 2015, collana ‘i domani’), Strettoie (Arcipelago Itaca, 2017). In prosa: Numeri primi (Arcipelago, 2006), Quasi tutti (2010; edizione definitiva, Miraggi, 2018), Il paziente crede di essere (Gorilla Sapiens, 2016). Suoi testi sono antologizzati in Parola plurale (Sossella, 2005), Nono quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2007), nel volume del Premio Antonio Delfini 2009, in Poesia degli anni Zero (Ponte Sisto, 2011) e in Nuovi oggettivisti (Loffredo, 2013). Con i redattori di gammm è nel libro collettivo Prosa in prosa (Le Lettere, 2009). Suoi testi sono tradotti in varie lingue e presenti in riviste e antologie. È autore anche di prose in inglese, tra cui: a gunless tea (Dusie, 2007), CDK (Tir Aux Pigeons, 2009), anachromisms (Ahsahta Press, 2014). Per l’editore Luca Sossella nel 2008 ha curato una ampia raccolta antologica di opere di Roberto Roversi: Tre poesie e alcune prose (1959-2004). Ha tradotto Jack Spicer (Billy the Kid, èdito dalla Camera verde nel 2014, a cura di Paul Vangelisti).Come artista (spesso a firma differx) ha esposto – in personali e collettive – disegni e altri materiali, dal 1996 soprattutto. Dal 2006 la gran parte della sua attività grafica si concentra sulla scrittura asemica, o asemantica. Tre libri in particolare ne danno conto: Sibille asemantiche (La camera verde, 2008), Asemic sibyls (Red Fox Press, 2013) e Enciclopedia asemica / Asemic Encyclopaedia (IkonaLíber, 2019).

Il suo sito è slowforward.net Materiali grafici vari in differx.tumblr.com.

Italo Testa è poeta e critico letterario. Ha pubblicato per la poesia L’indifferenza naturale (Marcos y Marcos, 2018), Tutto accade ovunque (Nino Aragno, 2016) i camminatori (Valigie rosse, 2013), La divisione della gioia (Transeuropa, 2010, Premi Tirinnanzi, Città di Ustica, Finalista Carducci), Luce d’ailanto (in Decimo quaderno di poesia italiana, Marcos y Marcos, 2010), Non ero io (gammm.org, 2010), canti ostili (Lietocolle, 2007), Biometrie (Manni, 2005, Premio San Giuliano Terme, Finalista Sandro Penna) Gli aspri inganni (Lietocolle, 2004, Finalista Premio Montano). Ha ricevuto i premi Eugenio Montale e Dario Bellezza per la raccolta inedita. È co-direttore della rivista di poesia L’Ulisse. Cura dal 2010 la parte letteraria di progetti dell’Accademia di Brera dedicati alle interazioni tra linguaggi visivi e letterari, tra cui da>verso, transizioni arte_poesia, Impermanenze e delle edizioni Coincidenze, non_identità, 2×2. È docente di Filosofia teoretica all’Università di Parma.

Progetto didattico a cura dei docenti:

Chiara Giorgetti, Anna Mariani, Danilo Ferrero, Margherita Labbe

Info: chiaragiorgetti@ababrera.it

qui il comunicato stampa

 

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Angelo Candiano. Fotosofia: diverse rotte possibili di luce nel sistema.

breralog

Angelo Candiano

Fotosofia: diverse rotte possibili di luce nel sistema

modera Angela Madesani

coordina e introduce Chiara Giorgetti

 

Mercoledì 3 aprile ore 11.30 Sala napoleonica

Accademia di Brera

Ingresso libero

angelo candiano

Angelo Candiano, artista-fotografo e teorico, presenta in questo nuovo incontro a Brera alcune delle possibili rotte di luce all’interno del suo sistema della fotosofia – termine già coniato nel 1986 non solo per denominare le sue ricerche, ma anche per sostituire il termine stesso “fotografia” ritenuto obsoleto e non più rispondente alla crescente complessità – attraverso i primi lavori di quegli anni fino ai recenti del 2017.  Lavori, o meglio “elementi” come preferisce denominarli l’autore, che costituiscono una catena logica e rigorosa; una genealogia che si autogenera grazie a ragionamenti concettuali dove la luce è soggetto e oggetto allo stesso tempo. Non è la prima volta che Angelo Candiano è invitato a tenere lectiones magistrales intorno al suo lavoro di ricerca, considerato oggettivamente unico nel panorama della fotografia.  Il suo sistema, ormai maturo dopo oltre 30 anni di lavoro, ci porta verso un territorio, quello dell’Oltrefoto (una postfotografia ante litteram, ma non ingenua) dove la fotografia, svuotata dei vecchi clichè inservibili, si avvia verso la sua stessa fine “estetica” e semiologica, “ridotta” alla fenomenologia dei suoi stessi materiali svuotati di senso e di carica semantica. Questa sorta di fine svela in realtà lo stato di conoscenza avanzata della fotografia stessa e la sua predisposizione ad una funzione prettamente macchinica e sistemica, con indubbie capacità ad essere articolata in linguaggio attraverso, però, incursioni nella filosofia (finalmente); la quale ne fornirebbe materiali e concetti per acculturarsi e portarsi verso una nuova significazione. Al tempo stesso la fotografia è messa alla prova dall’impatto delle neotecnologie nel sistema generale del sapere e delle tecniche.

Angelo Candiano vive e lavora a Torino. Dopo gli studi all’Accademia Albertina di Torino dal 1984 si occupa professionalmente di ricerca sul linguaggio della fotografia e dell’arte, attraverso anche l’uso della luce, e con incursioni concettuali nella filosofia che lo portano a elaborare il sistema complesso della fotosofia. Esordisce con una personale nel 1985 all’Unione Culturale di Torino e prosegue l’attività espositiva in gallerie e spazi pubblici in Italia e all’estero (Bologna, Milano, Genova, Brescia, Venezia, Napoli, Paris, Köln, Liège, ecc). Nel 2005 ha la sua prima antologica, Complessità, al MLAC-Museo Laboratorio Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma; e nel 2017 la sua ultima personale Light in room… for a very long time, presso lo spazio di Guido Costa Projects a Torino. Sue opere sono conservate in collezioni private e pubbliche. Autore di saggi di teoria d’arte e anche curatore di mostre, ha presentato il suo lavoro in seminari e conferenze al Politecnico e all’Università di Torino, all’Università Cattolica di Milano e Brescia. Dal 1993 è docente di Storia della fotografia presso l’Istituto Europeo di Design a Torino. 

Angela Madesani storica dell’arte e curatrice indipendente è autrice, fra le altre cose, del volume Le icone fluttuanti Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia, di Storia della fotografia per i tipi di Bruno Mondadori e di Le intelligenze dell’arte Gallerie e galleristi a Milano 1876-1950 (Nomos edizioni). Si occupa dell’archivio fotografico e documentario di un noto quotidiano italiano. Ha curato numerose mostre presso istituzioni pubbliche e private italiane e straniere, ha curato la prima edizione del Festival Europeo della Fotografia di Reggio Emilia e la mostra Kaléidoskope d’Italie presso il CNA di Dudelange. È responsabile del settore Fotografia di Artribune. È autrice di numerosi volumi di prestigiosi autori fra i quali: Gabriele Basilico, Giuseppe Cavalli, Franco Vaccari, Vincenzo Castella, Francesco Jodice, Elisabeth Scherffig, Anne e Patrick Poirier, Luigi Ghirri. Insegna all’Accademia di Brera e all’Istituto Europeo del Design di Milano.

Il workshop “Linguaggi transmediali” è incentrato sulle interazioni tra arte visiva e poesia, affrontala questione dei linguaggi nei vari metodi espressivi e delle relative declinazioni possibili. La ricerca include tutti gli aspetti legati al linguaggio visivo dalla grafica d’arte contemporanea al libro d’artista come forma espressiva storicizzata, ma anche della fotografia e dello storytelling. La narrazione non solo si fa immagine ma l’immagine si “traduce” in parola, azione, segno.

Progetto didattico a cura dei docenti:

Chiara Giorgetti, Anna Mariani, Danilo Ferrero, Margherita Labbe

Info: chiaragiorgetti@ababrera.it

Nella foto: Angelo Candiano, Mutante e Cella, Courtesy Guido Costa Projects, Torino

qui il comunicato stampa dell’incontro con l’artista Angelo Candiano

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Incontro con Maria Borio

  Linguaggi Transmediali Progetto didattico Scuola di Grafica d’arte          breralog

 

Trasparenza

Maria Borio in dialogo con Italo Testa

 

Venerdì 15 marzo ore 14 aula 19

 

TRASPARENZ2

Il secondo appuntamento letterario del workshop Linguaggi transmediali sarà con Maria Borio giovane poetessa contemporanea in dialogo con il poeta e critico letterario Italo Testa. La poesia di Borio evidenzia l’abbandono del “letterario” inteso come testo che si codifica in un linguaggio specifico, per agire in una compresenza plurale di linguaggi e piani spazio-temporali, che fa della scrittura uno strumento di conoscenza. Come lei stessa afferma “Per attraversare l’esperienza si possono scegliere gli aspetti che ci sembra portino con più evidenza il contemporaneo e concentrarsi su di essi scartando tutto il resto. Oppure si può cercare la relazione tra le parti, la tecnologia e la natura, qualcosa di strettamente innovativo e qualcosa di arcano, lo schermo di un computer e le iscrizioni rupestri, il tempo digitale e quello naturale, il contatto tra la prosa e una verticalità.”

Il workshop, incentrato sulle interazioni tra arte visiva e poesia, ci porta ad affrontare la questione dei linguaggi nei vari metodi espressivi e delle relative declinazioni possibili. La ricerca include tutti gli aspetti legati al linguaggio visivo dalla grafica d’arte contemporanea al libro d’artista come forma espressiva storicizzata, ma anche della fotografia e dello storytelling. La narrazione non solo si fa immagine ma l’immagine si “traduce” in parola, azione, segno.

Maria Borio, nata nel 1985, ha pubblicato le raccolte Vite unite (XII Quaderno italiano di poesia contemporanea, Marcos y Marcos, Milano 2015), L’altro limite (Pordenonelegge-Lieticolle, Pordenone-Faloppio 2017; Premi Maconi, Città di Fiumicino, finalista al premio Fogazzaro) e Trasparenza (collana “Lyra giovani” a cura di Franco Buffoni, Interlinea, Novara 2019). Ha scritto le monografie Satura. Da Montale alla lirica contemporanea (Serra, Pisa 2013) e Poetiche e individui. La poesia italiana dal 1970 al 2000 (Marsilio, Venezia 2018). Dottore di ricerca in letteratura italiana contemporanea, cura la sezione poesia della rivista “Nuovi Argomenti”.

Italo Testa è poeta e critico letterario. Ha pubblicato per la poesia L’indifferenza naturale (Marcos y Marcos, 2018), Tutto accade ovunque (Nino Aragno, 2016) i camminatori (Valigie rosse, 2013), La divisione della gioia (Transeuropa, 2010, Premi Tirinnanzi, Città di Ustica, Finalista Carducci), Luce d’ailanto (in Decimo quaderno di poesia italiana, Marcos y Marcos, 2010), Non ero io (gammm.org, 2010), canti ostili (Lietocolle, 2007), Biometrie (Manni, 2005, Premio San Giuliano Terme, Finalista Sandro Penna) Gli aspri inganni (Lietocolle, 2004, Finalista Premio Montano). Ha ricevuto i premi Eugenio Montale e Dario Bellezza per la raccolta inedita. È co-direttore della rivista di poesia L’Ulisse. Cura dal 2010 la parte letteraria di progetti dell’Accademia di Brera dedicati alle interazioni tra linguaggi visivi e letterari, tra cui da>verso, transizioni arte_poesia, Impermanenze e delle edizioni Coincidenze, non_identità, 2×2. È docente di Filosofia teoretica all’Università di Parma.

Progetto didattico a cura dei docenti: Chiara Giorgetti, Anna Mariani, Danilo Ferrero, Margherita Labbe

Info: chiaragiorgetti@ababrera.it

comunicato Incontro Maria Borio

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Incontro con Francis Catalano

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Linguaggi transmediali

Progetto didattico

Scuola di Grafica d’arte

Incontro con Francis Catalano

Mercoledì 6 febbraio ore 15  –   Aula 44

schizzi di milano

Il poeta e traduttore Francis Catalano  presenta per il progetto Linguaggi transmediali Schizzi di Milano, il libro di poesia bilingue (francese/italiano) edito da Carteggi Letterari  nella collana Quaderni di traduzione. I testi sono tradotti e curati da Italo Testa e accompagnati dai disegni di Francesco Balsamo. Come dice Italo Testa “il poeta è un vivente traduttore e trasduttore di esperienze in paesaggi, di linguaggi in cose, e di cose in linguaggi”. Ciò ne fa un testimone prezioso della nostra ricerca nell’ambito delle contaminazioni reciproche tra media e linguaggi. Nell’occasione sarà presentato anche  il n. 92 della rivista Exit con una antologia di poeti siciliani e saranno lette le composizioni dei tre poeti del Quebec invitati per le edizioni da>verso non_identità del 2017: Normand De Bellefeuille,  Michael Delisle, Martine Audet

Francis Catalano, nato a Montréal nel 1961, ha studiato all’Università del Québec ed è stato borsista del Ministero degli Affari Esteri all’Università La Sapienza di Roma. Ha pubblicato sette libri di poesia, tra cui Romamor (1999), Panoptikon (2005), Au coeur des esquisses (2014) e Qu’une lueur des lieux (2010, Prix Québecor del 26è Festival international de la poésie de Trois-Rivières, finalista al premio del Gouverneur général du Canada). Le sue poesie sono comparse in traduzione nei libri Where spaces glow (Toronto, 2013), Lo global y lo invisible (Guadalajara, 2015) e La fatiga de las estrellas (Lima, 2015). Ha pubblicato anche il racconto On achève parfois ses romans en Italie (2012), sul periodo del suo soggiorno a Roma come borsista, che è stato oggetto di una lettura scenica da parte di Alice Ronfard alla Grande Bibliothèque e agli Archives nationales du Québec nel 2013.Traduttore di poesia, ha curato l’edizione francese di Le vase brisé (2000) e di Instructions pour la lecture d’un journal (Prix John Glassco 2006) di Valerio Magrelli, e di Yellow (2010) di Antonio Porta. Membro del comitato di redazione della rivista Exit, ha messo a punto antologie di poesia italiana, catalana e peruviana. Nel sito tedesco Lyrikline.org ha pubbicato traduzioni di importanti poeti italiani, tra cui Mario Luzi, Eduardo Sanguineti, Andrea Zanzotto, Nanni Balestrini.

 Il workshop Linguaggi transmediali è incentrato sulle interazioni tra arte visiva e poesia, questa proficua relazione ci porta ad affrontare la questione dei linguaggi nei vari metodi espressivi e delle relative declinazioni possibili. La ricerca include tutti gli aspetti legati al linguaggio visivo dalla grafica d’arte contemporanea al libro d’artista come forma espressiva storicizzata, ma anche della fotografia e dello storytelling. La narrazione non solo si fa immagine ma l’immagine si “traduce” in parola, azione, segno. Sono previsti incontri con poeti e letterati oltre che con curatori, autori ed esperti di fotografia e filosofia.

Progetto didattico a cura dei docenti:

Chiara Giorgetti, Anna Mariani, Danilo Ferrero, Margherita Labbe

Info: chiaragiorgetti@ababrera.it

comunicato incontro francis catalano

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Incontro con Alessia Locatelli

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Linguaggi transmediali Progetto didattico Scuola di Grafica d’arte

Incontro con Alessia Locatelli

 

Martedì 22 gennaio ore 14.30 – Aula 25

 

Secondo ospite esterno per il workshop Linguaggi transmediali , dopo l’incontro con Sara Munari che ha messo in evidenza differenze e similitudini nell’approccio linguistico tra fotografia di reportage e uso di  immagini fotografiche nelle arti visive. è la volta di Alessia Locatelli curatrice, esperta di fotografia, di certificazioni per la stampa digital fine art e molto altro.

Il progetto Linguaggi transmediali è incentrato sulle interazioni tra arte visiva e poesia, questa proficua relazione ci porta ad affrontare la questione dei linguaggi nei vari metodi espressivi e delle relative declinazioni possibili. La ricerca include tutti gli aspetti legati al linguaggio visivo dalla grafica d’arte contemporanea al libro d’artista come forma espressiva storicizzata, ma anche della fotografia e dello storytelling. La narrazione non solo si fa immagine ma l’immagine si “traduce” in parola, azione, segno. Sono previsti incontri con poeti e letterati oltre che con curatori, autori ed esperti di fotografia e filosofia.

Alessia Locatelli nasce a Milano nel 1977. Ha Collaborato con Denis Curti nella progettazione di passate edizioni del SiFest e del Premio Canon, specializzandosi in fotografia e diventando Indipendent Curator nell’organizzazione di mostre con realtà sia pubbliche che private in Italia e all’estero, mentre in parallelo continua l’attività di curatela e consulenza per artisti e fotografi. E’ firma di alcune riviste di settore e del Dossier Fotografia (terza edizione) all’interno del “CAM, catalogo di arte moderna” pubblicato dalla Editoriale Giorgio Mondadori-Gruppo Cairo. 

Dal 2016 organizza ed è docente di corsi professionali per diventare Photocurator in alcune scuole di fotografia (IIF, IED) ed in altre realtà indipendenti. Partecipa come Folio Reviewer in vari Foto Festival italiani (SiFest di Savignano, Photolux di Lucca, Fotografia Europea di Reggio Emilia). Si occupa di aiutare e coadiuvare gli autori nella scelta delle carte Fine Art e nei materiali di montaggio utili alla conservazione e alla vendita ai collezionisti. Collabora per l’Italia con la cartiera tedesca Hahnemühle. E’ direttore artistico dell’archivio Enrico Cattaneo.

 

Progetto didattico a cura dei docenti:

Chiara Giorgetti, Anna Mariani, Danilo Ferrero, Margherita Labbe

Info: chiaragiorgetti@ababrera.it

comunicato incontro alessia locatelli

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Incontro con Sara Munari

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Linguaggi transmediali   Dipartimento di Arti Visive Scuola di Grafica d’arte

Incontro con Sara Munari

Martedì 15 gennaio ore 14.30 – Aula 25

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl workshop Linguaggi transmediali è incentrato sulle interazioni tra arte visiva e poesia, questa proficua relazione ci porta quest’anno ad affrontare la questione dei linguaggi nei vari metodi espressivi e delle relative declinazioni possibili. La ricerca include tutti gli aspetti legati al linguaggio visivo dalla grafica d’arte contemporanea al libro d’artista come forma espressiva storicizzata, ma anche della fotografia e dello storytelling. La narrazione non solo si fa immagine ma l’immagine si “traduce” in parola, azione, segno. Sono previsti incontri con poeti e letterati oltre che con curatori, autori ed esperti di fotografia e filosofia.

Sara Munari nasce a Milano nel 72. Vive e lavora a Lecco. Studia fotografia all’Isfav di Padova dove si diploma come fotografa professionista. Apre, nel 2001, LA STAZIONE FOTOGRAFICA, Studio e galleria per esposizioni fotografiche e corsi, nel quale svolge la sua attività di fotografa. Docente di Storia della fotografia e di Comunicazione Visiva presso ISTITUTO ITALIANO DI FOTOGRAFIA di Milano. Dal 2005 al 2008 è direttore artistico di LECCOIMMAGIFESTIVAL per il quale organizza mostre di grandi autori della fotografia Italiana e giovani autori di tutta Europa. Organizza workshop con autori di rilievo nel panorama nazionale. Espone in Italia ed Europa presso gallerie, Festival e musei d’arte contemporanea. Fa da giurata e lettrice portfolio in Premi e Festival Nazionali. Ottiene premi e riconoscimenti a livello internazionale. Non ha più voglia di partecipare a Premi, per ora. Si diverte con la fotografia, la ama e la rispetta.

LIBRI
Nel 2009 esce il suo primo libro “Oceano India”, nel 2011 il secondo, “Non solo badanti”.
Nel 2013 in formato digitale esce “Ditreni, di sassi e di vento” con EMUSE.
Nel 2014 presenta: Il portfolio fotografico: istruzioni imperfette per l’uso. Libro realizzato in base alla mia esperienza professionale, che spiega cosa è un portfolio fotografico, quali sono le destinazioni, come si trovano e sviluppano idee. Un aiuto concreto per chi è alla ricerca di un piccolo spazio nel mondo della fotografia. editore EMUSE.
A settembre 2015 presenta”Il fotografo equilibrista, acrobazie per comunicare con le immagini”.
Nel 2016 esce “Bethebeebodybeboom”, libro di fotografie sull’est Europa (bellissimo!).
Nel 2017 esce Storytelling a chi? Manuale per fotografi cantastorie.
Nel 2018 esce Be the be body be boom est west. Editore Emuse.

 

Progetto didattico a cura dei docenti: Chiara Giorgetti, Anna Mariani, Danilo Ferrero, Margherita Labbe

Info: chiaragiorgetti@ababrera.it

comunicato incontro sara munari

 

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non_identità e 2×2 in preparazione

Sono in preparazione la seconda edizione di non_identità e il numero 6 della rivista poster 2×2. Le pubblicazioni ospitano come di consueto testi inediti di poeti contemporanei e lavori di artisti invitati e studenti selezionati dell’Accademia di Brera. Qui alcune immagini della prima edizione e qui alcuni numeri di 2×2

Gli ospiti della seconda edizione di non_identità sono 3 poeti franco-canadesi, 3 poeti italiani, 2 artisti canadesi, 2 artisti docenti dell’Accademia di Brera, 2 artisti italiani e 6 allievi dell’Accademia di Brera. I testi sono di Normand De Bellefeuille, Michael Delisle, Martine Audet, Domenico Brancale, Lidia Riviello e Francesco Forlani.  Di seguito i nomi degli  studenti di Brera e degli artisti coinvolti nel progetto: Giacomo Lambrugo, Giacomo Grippa, Valentina Macchi, Ginevra Tarabusi, Alessandra Draghi, Cecilia Tagliabue, Vittore Baroni, Roberto Piloni, Maria Luisa Borra,  Monica Franchini, Catherine Béliveau, Amélie Bellerose.

Le edizioni sono in 6 esemplari con un testo poetico allegato, il supporto pieghevole (già stampato) è in cartoncino bianco naturale (270 gr/mq, dim. 14,8×42 cm) ed è usato come base per il lavoro degli artisti da un lato o entrambi per mezzo di qualsiasi tecnica grafica.

Il progetto è a cura di Chiara Giorgetti, Margherita Labbe, Italo Testa e Francis Catalano il progetto grafico della copertina è di Paolo Di Vita.

 

 

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