Poetry for Food. Incontro con Damiano Abeni

breralog

Brera Accademia di Belle Arti 
Poetry for food progetto didattico
Caos, pendole e cocomeri
incontro con Damiano Abeni

venerdì 13 marzo, ore 16.00

ex chiesa S. Carpoforo

via Formentini 10, Milano

II incontro del laboratorio Poetry for food. Lingue e linguaggi in circolo, un incontro con Damiano Abeni, traduttore di numerosi poeti americani importanti. Presentazione storico-critica di Italo Testa.

Damiano Abeni.  Nato a Brescia nel 1956, vive a Roma. Come epidemiologo conduce una intensa attività di ricerca clinica, riassunta in più di 100 articoli scientifici apparsi su riviste scientifiche internazionali. Traduce poesia americana dal 1973, quando una borsa di studio  gli ha permesso di studiare un anno in Arizona. Nel 2014 ha pubblicato Caos, pendole e cocomeri (edizioni l’obliquo), antologia dei numerosi autori tradotti, tra cui Dickinson & Withman, Ezra Pound, Allen Ginsberg, Jack Kerouak, Laurence Ferlinghetti, Leonard Cohen, Elizabeth Bishop, Robert Hass, John Ashbery, Mark Strand, Haralambous-How, Collabora con numerose case editrici e riviste letterarie, e fa parte della redazione di Nuovi Argomenti. Nel 2008 è stato Fellow della Fondazione Bogliasco con un progetto di traduzione delle poesie di argomento italiano di Anthony Hecht, e nel 2010 della Fondazione Rockfeller (a Bellagio, con Moira Egan), per la traduzione dell’opera di Charles Wright. Nel 2009 è stato ospite al Civitella Ranieri Center. È cittadino onorario della città di Tucson, in Arizona, e di Baltimora nel Maryland, per meriti culturali.
Il laboratorio Poetry for food. Lingue e linguaggi in circolo, a cura dei docenti Chiara Giorgetti, Paolo Di Vita, Margherita Labbe, Valerio Ambiveri, e Tiziana Valzelli, con la collaborazione del poeta e critico letterario Italo Testa, in continuità col progetto transizioni arte_poesia, mira a consolidare in Accademia un’offerta formativa di carattere letterario, offrendo la possibilità di conoscere e ascoltare dal vivo alcune delle voci più interessanti nel panorama della poesia contemporanea, e di elaborare opere visive che stabiliscano relazioni di confronto e interazione fra linguaggi. Quest’anno, in risposta al dibattito allargato sul cibo che l’EXPO 2015 porta nella nostra città, riflettiamo sulla centralità della poesia come oggetto di comunicazione, “alimento” indispensabile all’incontro tra culture e popolazioni. Tema del progetto è il rapporto tra poesia e traduzione, la traduzione del senso e la forma di un messaggio poetico, con tutti i valori culturali che reca in sé, tra lingue e linguaggi differenti. Esiste una soglia di intraducibilità e incomunicabilità?

 

Ingresso libero
info: daverso.brera@gmail.com
https://daverso.wordpress.com/

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