Incontro con l’artista e scrittrice Marosia Castaldi

24796262_1626934714032380_4790905599182419735_nACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA 2017-2018

 Impermanenze, traduzioni e intersezioni tra linguaggi verbo-visivi 

coordinamento Chiara Giorgetti docenti Maria luisa Borra, Danilo Ferrero, Margherita Labbe, Anna Mariani

La carta come medium narrativo

incontro con l’artista e scrittrice Marosia Castaldi

a cura di Margherita Labbe

Giovedì 14 dicembre ore 15.30 aula 25

 

L’incontro ospiterà l’artista Marosia Castaldi che presenterà il suo percorso artistico e letterario, per l’occasione saranno esposti suoi disegni e carte intagliate.

Marosia Castaldi (Napoli, 1951) scrittrice e artista, sperimenta un’originale scrittura che, attraverso la continua deformazione del reale, crea mondi onirico-simbolici o apre squarci nella materialità dell’esistenza. Come scrittrice ha pubblicato tra gli altri: i racconti Abbastanza prossimo (Tam Tam, 1986), Casa idiota (Tringale, 1990), Piccoli paesaggi (Anterem, 1993); i romanzi La montagna (Campanotto, 1991), Ritratto di Dora (Loggia de’ Lanzi, 1994), Fermata Km. 501 (Tranchida, 1997); le prose In mare aperto (Portofranco, 2001) e il più recente La fame delle donne (Manni, 2012). Per Feltrinelli ha pubblicato Per quante vite (1999). Che chiamiamo anima. Tetralogia di Nightwater (2002), Dava fine alla tremenda notte (2004), Dentro le mie mani le tue (2007) e, nella collana digitale Zoom, Paesaggio della stanza (2012) e Vecchi amanti a Milano (2013). Come artista pratica attraverso il disegno e l’intaglio di fragili sculture leggere e “portatili” una specie di scrittura automatica sui generis, che compone una parata di maschere, personaggi e oggetti – gli stessi che si presentano nella sua opera letteraria – eleggendo la carta, anzi, spesso proprio quello stesso foglio di formato A4 che utilizza per scrivere il corpo variegato e turbolento dei suoi scritti, come supporto ideale per una “prosa visiva” in divenire Tra gli eventi espositivi più importanti: che chiamiamo anima, galleria Spazio Temporaneo (Milano, 2007); Presepi napoletani o teatri di guerra, a cura di Elisabetta Longari, Spazio Temporaneo (2013);  NAPOLETANA BALLATA galleria Maria Cilena (Milano, 2015, in dialogo con Elizabeth Scherffig).

Il progetto, coordinato da Chiara Giorgetti, propone l’indagine sul concetto e sulla pratica della “traduzione” nelle interazioni tra lingue e linguaggi verbo-visivi ed è un’estensione del lavoro di ricerca e sperimentazione svolto con i laboratori da>verso e transizioni arte_poesia sui rapporti tra testo visivo e letterario. Saranno ospiti poeti americani in dialogo col poeta Italo Testa, da anni curatore della parte letteraria del laboratorio oltre ad editori ed esperti del settore. Quest’anno viene dato grande rilievo alla grafica d’arte contemporanea e al libro d’artista come forma espressiva storicizzata, anche attraverso la testimonianza di autori contemporanei. Nel mese di maggio il progetto ospiterà un convegno dedicato al poeta concreto e sonoro Arrigo Lora Totino. 

.impermanenze_comunicato CASTALDI 

Info chiaragiorgetti@ababrera.it

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