Reading di Jean-Charles Vegliante

Immagine incorporata 1                                               BRERA Accademia di Belle Arti – Milano

da>verso transition__transizioni
progetto didattico

                mots comme des agneaux

                                                _parole come agnelli

                        1. reading di Jean-Charles Vegliante presentazione di Italo Testa

                                            giovedì 26 maggio 2016, ore 15.30

                                                aula 25, Accademia di Brera

2. laboratorio d’interazione arte-poesia con Jean-Charles Vegliante e Italo Testa

                                                venerdì 27 maggio 2016, ore 10.30

                                                     aula 25, Accademia di Brera

Jean-Charles Vegliante è protagonista del progetto da>verso con un doppio appuntamento, un reading di poesia in cui si parlerà delle dinamiche e problematiche della traduzione, e unlaboratorio d’interazione con gli studenti, in cui sarà possibile confrontarsi fattivamente su suggestioni e visioni, indagando le possibilità di proiezione e fusione, di transito tra linguaggio letterario e visivo.

Ingresso libero

Jean-Charles Vegliante (Roma), vive e lavora a Parigi (gruppo di ricerca CIRCE, domaine italo-roman: http://circe.univ-paris3.fr ). È professore emerito alla Sorbonne Nouvelle/Paris 3. Poeta-traduttore (ed. bilingui della Commedia e della Vita nova; antologia Nel lutto della luce trad. G. Raboni, Einaudi, 2004; Pensiero del niente, Stampa, 2009-2016), traduttologo (libro D’écrire la traduction, numerosi articoli in rete), specialista di poesia italiana (saggi su Pascoli, Belli, Ungaretti, Montale, Sereni, Raboni, Fortini e Benedetti), di ritmo e di transfert culturali, ha ricevuto il premio Leopardi 2009 per l’insieme del suo lavoro letterario. Ha curato anche le poesie francesi (inedite) di Ungaretti, De Chirico, Magnelli e, in parte, di Amelia Rosselli (accompagnata da sonetti del Milton, in perfetto italiano). Nell’ambito del suo seminario sta traducendo i Canti di Leopardi, pubblicando per le edizioni Le Lavoir Saint-Martin le Canzoni del 1824, con Annotazioni d’autore. Cura l’antologia mensile in rete uneautrepoesieitalienne. Fa parte di diversi comitati editoriali internazionali, tra cui la “Dante”, “Italianistica”, “Ticontre”, “Appunti leopardiani”, “Stilistica e Metrica Italiana”. Oltre alla sua poesia (Urbanités, Le Lavoir Saint-Martin, 2015), ha pubblicato di recente, sempre con CIRCE, un’ampia e aggiornata antologiaPoésie italienne d’aujourd’hui (anche su “Siècle 21” n. 25).

Il progetto da>verso transition_transizioni a cura dei docenti Paolo Di Vita, Chiara Giorgetti e Margherita Labbe, con la collaborazione del poeta e critico letterario Italo Testa, mira a consolidare presso l’Accademia di Brera un’offerta formativa di carattere letterario, offrendo la possibilità di conoscere e ascoltare dal vivo alcune delle voci più interessanti nel panorama della poesia contemporanea, e di elaborare opere visive che stabiliscano relazioni di confronto e interazione fra linguaggi. Quest’anno continua il lavoro di ricerca sul rapporto poesia-traduzione tra lingue e linguaggi differenti. https://daverso.wordpress.com/

info marghelabbe@gmail.com

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Francis Catalano a Brera

Alcune immagini del reading di Francis Catalano all’interno del progetto da>verso. transition_transizioni a cura dei docenti Paolo Di Vita, Chiara Giorgetti e Margherita Labbe, con la collaborazione del poeta e critico letterario Italo Testa.

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Reading del poeta canadese Francis Catalano

da>verso  transition__transizioni

        Le ciel en petites coupures__Il cielo a piccoli tagli

 

reading di Francis Catalano presentazione di Italo Testa

giovedì 21 gennaio 2016, ore 15.30  aula 25, Accademia di Brera

laboratorio d’interazione arte-poesia con Francis Catalano e Italo Testa

venerdì 22 gennaio 2016, ore 10 Accademia di Brera

CATALANO_VLB_FRANCIS_CATALANO 2700-NB (2)

Con un reading di Francis Catalano prende l’avvio quest’anno il progetto didattico da>verso. transition_transizioni. Il suo lavoro di poeta e traduttore mette in circolo lingue e culture differenti, quella italiana, franco-canadese e ispano-americana. Nel secondo incontro verrà sperimentato il primo laboratorio d’interazione arte-poesia, con il lavoro simultaneo di lettura e interpretazione della poesia di Catalano, alla presenza dell’autore, e con l’interazione “visiva” in estemporanea degli studenti.

Francis Catalano, nato a Montréal nel 1961, ha studiato all’Università del Québec ed è stato borsista del  Ministero degli Affari Esteri all’Università La Sapienza di Roma. Ha pubblicato sette libri di poesia, tra cui Romamor (1999), Panoptikon (2005), Au coeur des esquisses (2014) e Qu’une lueur des lieux (2010, Prix Québecor del 26è Festival international de la poésie de Trois-Rivières, finalista al premio del Gouverneur général du Canada). Le sue poesie sono comparse in traduzione nei libri Where spaces glow (Toronto, 2013), Lo global y lo invisible (Guadalajara, 2015) e La fatiga de las estrellas (Lima, 2015). Ha pubblicato anche il racconto On achève parfois ses romans en Italie (2012), sul periodo del suo soggiorno a Roma come borsista, che è stato oggetto di una lettura scenica da parte di Alice Ronfard alla Grande Bibliothèque e agli Archives nationales du Québec nel 2013.

Traduttore di poesia, Francis Catalano ha curato l’edizione francese di Le vase brisé (2000) e di Instructions pour la lecture d’un journal (Prix John Glassco 2006) di Valerio Magrelli, e di Yellow (2010) di Antonio Porta. Membro del comitato di redazione della rivista Exit, ha messo a punto antologie di poesia italiana, catalana e peruviana. Nel sito tedesco Lyrikline.org ha pubbicato traduzioni di importanti poeti italiani, tra cui Mario Luzi, Eduardo Sanguineti, Andrea Zanzotto, Nanni Balestrini.

Il progetto da>verso. transition_transizioni a cura dei docenti Paolo Di Vita, Chiara Giorgetti e Margherita Labbe, con la collaborazione del poeta e critico letterario Italo Testa, in continuità coi progetti transizioni arte_poesia e Poetry for food, mira a consolidare in Accademia un’offerta formativa di carattere letterario, offrendo la possibilità di conoscere e ascoltare dal vivo alcune delle voci più interessanti nel panorama della poesia contemporanea, e di elaborare opere visive che stabiliscano relazioni di confronto e interazione fra linguaggi. Quest’anno continua il lavoro di ricerca sul rapporto poesia-traduzione tra lingue e linguaggi differenti. In particolare quest’anno vengono approfonditi aspetti della traduzione della poesia francese.

comunicato Francis Catalano

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Laboratorio Formentini: presentazione IV serie collana coincidenze

Venerdì 18 dicembre al Laboratorio Formentini di Milano è stata presentata la IV serie della collana d’arte da>verso_coincidenze. L’incontro, curato da Marco Corsi,  ha ospitato i reading di Dario Bertini, Paola Loreto, Italo Testa, Edoardo Zuccato.

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Pagine d’arte a Bologna

Alcune immagini della tavola rotonda che ha avuto luogo nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna lunedì 26 ottobre su libro d’artista ed edizioni a tiratura limitata. Tra gli ospiti oltre a Chiara Giorgetti e Margherita Labbe invitate per parlare del progetto da>verso arte e poesia, Bruno Valerio Bandini, Eva Figueras FerrerPaola Babini, Carla Barbieri,  Giuseppina Bernardoni, Marzia  Corraini, Vittoria Surian,   Ginevra Grigolo,   Déirdre KellyGraciela Machado,  Emilio MacchiaDanilo Montanari,  Fabrizio PadovaniElisa Pellacani, Print About Me e La Trama coordinati dall’organizzatrice Manuela Candini.  In mostra, dal 26 al 30 ottobre 2015, anche una selezione delle edizioni coincidenze. 

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Presentazione progetto da>verso Accademia di Belle Arti di Napoli

Alcune immagini della presentazione del progetto da>verso all’Accademia di Belle Arti di Napoli (27 aprile 2015). Ospiti i poeti Biagio Cepollaro, Bruno Galluccio, Giovanna Marmo, Italo Testa e l’artista William Xerra.

 

 

 

 

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Emilio Villa. Incontro con Cecilia Bello Minciacchi

EMILIO VILLA 

sparagmòs, il dilaniamento babelico della parola

incontro con Cecilia Bello Minciacchi

introduce Italo Testa

26-5-2015, ore 15

Accademia di Brera  ex chiesa S. Carpoforo via Formentini 10 Milano

L’incontro con Cecilia Bello Minciacchi, studiosa e curatrice dell’opera letteraria di Emilio Villa (L’opera poetica, L’orma, Roma, 2014) intende richiamare l’attenzione su una delle figure capitali della cultura italiana, artista, poeta, biblista, che ha lasciato un contributo fondamentale alla commistione di lingue e linguaggi nell’arte e nella poesia sperimentale.

Emilio Villa nasce il 21 settembre 1914 ad Affori, oggi un quartiere di Milano. Dopo il seminario prosegue gli studi presso l’Istituto Biblico di Roma, specializzandosi in assiro-babilonese e ugaritico. Nel 1934 pubblica la sua prima raccolta di versi, Adolescenza, cui segue un’intensa attività pubblicistica. Richiamato dalla Repubblica di Salò, si nasconde in Toscana; a Milano vive in clandestinità e prende parte alla Resistenza. Tra il ’51 e il ’52 si trasferisce in Brasile, dove lavora al Museo d’arte moderna di San Paolo. Tornato in Italia, a Roma, si occupa per lo più d’arte, creando riviste come «EX». Nel 1986 un ictus lo paralizza, lo ammutolisce. Muore in solitudine, in un ospizio presso Rieti, il 14 gennaio 2003. Rarissime le sue pubblicazioni “ufficiali”, come la versione dell’Odissea (edita da Guanda nel 1964, riproposta poi da Feltrinelli e DeriveApprodi) e gli scritti di Attributi dell’arte odierna (dopo il primo volume edito da Feltrinelli nel 1970 non uscì il programmato secondo; l’opera nella sua completezza è stata restaurata da Aldo Tagliaferri per la prima serie di «fuoriformato», Le Lettere 2008). Anche un secondo volume delle Opere poetiche (dopo un primo curato da Tagliaferri per Coliseum nel 1989) non è mai uscito. Dopo un importante fascicolo dedicatogli dal «verri» nel 1998, sono usciti a cura di Cecilia Bello Minciacchi le traduzioni di Proverbi e Cantico (Bibliopolis 2004), a cura di Tagliaferri L’arte dell’uomo primordiale (Abscondita 2005) e, a cura di entrambi, Zodiaco (Empirìa 2000). A Claudio Parmiggiani si deve invece la grande mostra Emilio Villa poeta e scrittore, tenutasi a Reggio Emilia nel 2008.

“[…] parlando di Villa non si può fare a meno di far riferimento ai suoi esperimenti mistilingue, che poco o niente hanno a che fare con il modulo postmoderno, perché non si tratta di prelievi e commistioni da e con lingue diverse: piuttosto di una scrittura protratta per interi componimenti in latino, greco antico, dialetto, francese, inglese ed altre lingue arcaiche. Perciò è comprensibile che coloro che non dispongono dei mezzi per decodificare tali testi, rimarranno quasi sicuramente sulla soglia. Ciò anche in considerazione del fatto che Villa non solo rivivificava “lingue morte” semplicemente attraverso l’uso quotidiano che ne faceva -evolvendo e sviluppando le forme ormai cristallizzate della grammatica e della sintassi-, ma in più i testi sono spesso dei piccoli trattati di etimologia comparata. Tuttavia di queste scritture che appaiono, ancor prima che sibilline, enigmatiche, è possibile apprezzarne lo statuto progettuale. L’intento prometeico di Emilio Villa è conoscitivo, ma nella sua forma più estrema: si punta dritto all’origine. Per fare questo Villa adotta lo strumento della poesia, ma sottotraccia ci sono motivazioni di ordine filosofico, antropologico e teologico. La ricerca spasmodica (punteggiata anche da “registri bassi”, provocazioni, corruzioni) di una lingua originaria, “edenica”, dove siano consustanziali res e logos, porta il poeta a un vero e proprio sparagmòs, un dilaniamento babelico delle possibilità della parola, del corpo del significato nella disseminazione dei significanti, secondo le modalità suggestive della scrittura misterica.” (Cecilia Bello Minciacchi, www.diaforia.org/floema/2014/05/30/la-scrittura-della-sibilla-emilio-villa/)

Cecilia Bello Minciacchi (Roma, 1968), contemporaneista e critica letteraria, nel 2007 ha pubblicato l’antologia di scrittrici futuriste Spirale di dolcezza + serpe di fascino e nel 2012 Scrittrici della prima avanguardia. Concezioni, caratteri e testimonianze del femminile nel futurismo (Le Lettere) e La distruzione da vicino. Forme e figure delle avanguardie del secondo Novecento (Oèdipus). Nel 2015 ha pubblicato Emilio Villa. L’opera poetica (L’ORMA). Di Emilio Villa ha dato alle stampe Zodiaco (con Aldo Tagliaferri, Empirìa, 2000), e Proverbi e Cantico. Traduzioni dalla Bibbia (Bibliopolis, 2004).

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